La Rotten: “Ho un sacco di frecce al mio arco”.

Nel mondo dei social la conosciamo come La Rotten che prende in giro le fashion blogger e Fit-Via, ma Valentina ha molto altro da raccontare, come l’imminente uscita del suo primo romanzo edito da Giunti Editore…

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Chi è Valentina in tre pregi e tre difetti…

I pregi: testarda, che apparentemente potrebbe sembrare un difetto ma in realtà per me è motivo di vanto, sono determinata e ironica.

I difetti? Sono un po’ troppo rigida, permalosa e un po’ “cagacazzi”, mettiamola così (ride).

Come e quando ti è venuto in mente di interpretare il ruolo de La Rotten?

Ero a cena con alcuni amici e si parlava di “fenomeno Fashion Blogger”, si guardavano gli outfit particolari di Chiara Ferragni e io li commentavo paragonandoli a ciò che non c’entra nulla con i vestiti: “reti di cantieri” ad esempio, così è uscita l’idea di fare una parodia visiva, facendo il paragone tra gli  outfit da fashion blogger a quelli creati da me con materiali completamente diversi e lontani dai tessuti reali. Da qui è nata la figura de La Rotten.

Hai mai avuto modo di confrontarti con Chiara Ferragni?

Si. Chiara l’ho conosciuta ad una festa. Posso solo dire che non avrei molti motivi per frequentarla, perché non abbiamo molte cose in comune.

La Rotten però, ad oggi è in uscita con il suo primo libro.

Quando uscirà? Cosa puoi anticiparci?

Il libro spero uscirà il prossimo Natale (ancora devo avere la conferma), edito da Giunti e di questo sono veramente felice perchè è una “signora casa editrice”. In quel periodo stavo scrivendo il libro sulla mia esperienza come educatrice in comunità di recupero e proprio in quei giorni ho trovato una mail della editor che si complimentava con me per il modo in cui scrivo i miei post più seri e palesava il suo interesse nel farmi scrivere un romanzo. Al che le ho fatto presente che, in effetti, stavo scrivendo un libro. Ne ha letta una parte ed è stata entusiasta del mio stile. In quel momento però aveva bisogno di un romanzo attinente al mondo dei social, perché una casa di produzione cinetelevisiva cercava un romanzo da mettere su schermo e la editor di Giunti che mi seguiva, e segue tutt’ora, ha ben pensato che fossi la persona più adatta per farlo.

Un romanzo inventato, la protagonista si chiama Alice ed è una recruiter con la passione per la moda e il cucito ereditata dalla sua nonna, sarta di professione. Nel romanzo c’è il mondo di Instagram, ci sarà la figura della fashion blogger, si toccano diversi temi anche di “denuncia” se vuoi (come ad esempio la dipendenza cronica da like e follower) e ci sono dei parallelismi con l’Alice di Carroll: che entra in questo mondo di meraviglie e poi scopre che forse tanto meraviglie non sono…

C’è anche un po’ di te?

Si. Ci sono dei momenti miei che in questi cinque anni di Instagram ho visto, cose che ho vissuto realmente, persone che ho incontrato nella mia vita “social”. Ma ci sono anche episodi della mia vita personale, incastrati coerentemente con la vita e le vicissitudini di Alice. Sai, se certe cose le hai vissute sul serio, le riesci a raccontare meglio e con meno retorica. Sono molto orgogliosa perché in partenza era un argomento decisamente frivolo ma alla fine è venuto fuori un bel romanzo e soprattutto molto attuale. Spero di aver fatto un bel lavoro, ma soprattutto ho già ripreso in mano il mio primo libro che, spero, possa uscire come secondo.

Durante la tua vita, come hai raccontato anche nei social, hai sofferto di attacchi di panico. Insieme all’ansia oggi, due realtà che colpiscono gran parte della società di oggi. Quali consigli daresti a chi ne soffre?

Tanti pensano che non esista una cura per gli attacchi di panico, pensano di dover dipendere dai farmaci per tutta la vita. I farmaci possono essere un supporto a una psicoterapia o a una ipnosi (il modo ad esempio in cui ho risolto io). La consapevolezza di “non essere un pazzo”. Tanti ne soffrono, la gente se tu spieghi può capire, non si è soli in questa cosa. Devi trovare il tuo “partner fobico” che ti possa supportare ad esempio. I modi e le cure sono soggettive, ma le cure esistono!

Quali progetti futuri hai in mente?

Innanzitutto sarebbe bello (ragionando in grande) se il libro diventasse un giorno una serie tv, un film, un progetto televisivo. Mi piacerebbe poi andare avanti con il discorso della scrittura, pubblicare appunto il mio primo libro, quello che ho nel cassetto. Come nella mia pagina Instagram, mi piace variare e come dice la mia editor “Ho un sacco di frecce al mio arco”. Io sono così, riesco a parlare di tutto, – mi piace spaziare- soprattutto degli argomenti che preferisco e su cui sono ferrata.

Seguite le avventure de La Rotten nella sua pagina instagram

 

Baffidansia

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