Mystikos: il design nato sotto il segno della provocazione!

Mystikos nasce a Città di Castello, il sogno nel cassetto di Roberto che racconta con entusiasmo il lavoro che si nasconde dietro un progetto che parte dal sartoriale e arriva al digitale, passando per la strada, perché si sa, per abitare i panni altrui la tendenza va sempre seguita!

Mystikos vuol dire in greco SEGRETO! Come mai la scelta di questo nome?

Si esatto! Mystikos in greco vuol dire segreto e ho scelto questo nome proprio perché inizialmente il mio progetto era partito tutto in segreto. Solamente la mia famiglia ne era a conoscenza. Non avevo detto nulla a nessuno proprio per evitare qualsiasi parere delle altre persone e perché no? Per evitare anche delle invidie. Mi sono catapultato in un progetto lontano da quello che è il lavoro della mia famiglia. Quel lavoro che per scelta mia ho deciso di non intraprendere perché portare avanti un’attività di famiglia lontana dai miei interessi e dai miei sogni non mi appagava. Così ho deciso di aprire un brand. Ho fatto questa pazzia e la sto facendo tutt’ora.

Com’è composta la tua squadra?

Mystikos è composta da me: Roberto, che sono lo stilista e la cassa (ride), da Marco che è il grafico, dalla sarta, da Claudia la fotografa e da Francesco che si occupa delle stampe.

Raccontami delle tue collezioni.

La prima collezione in assoluto del mio brand è partita con la visione della vita sotto trip di acidi e si chiama appunto “Trip Collection”. Abbiamo utilizzato il concetto super sartoriale su un prodotto che non è affatto sartoriale come la t-shirt. Una provocazione. Fatta completamente a mano da noi. Veniva stampata in serigrafia, doppia cucitura a due aghi, tutto il campionario fatto nel fiorentino, tutto quindi di alta qualità. Non è stato facile proprio per questo forse, riuscire ad avere una credibilità nella piazza intendo. Dopo di che, la “Minimal Collision” in bianco e nero 100% cotone anallergico, sempre fatto a mano. La collezione che ad oggi ha venduto di più. Poi abbiamo fatto una collezione di bracciali con packaging su pacchetto di sigarette, bracciali in argento con pietre preziose, un bel concetto perché anche qui si provocava: il fumo fa male, il brand che fosse considerato nocivo. Una scelta simpatica, bracciali carini e vendibili. Abbiamo poi allegato la collezione “Italia Armata” con un packaging di riciclo, abbiamo preso delle bottiglie di plastica dalle strade. Un concetto di rinascita, abbiamo preso le immagini dei quartieri più degradati della nazione e trasformato graficamente su maglie con stampa a stencil. L’ultima collezione si chiama invece “Sottosequestro” ed è stampata in digitale. Sempre cotone. Discorso molto streetwear, riscoprire la strada e gli anni 90 come la tendenza vuole.

Una scelta quindi di mercato o stilistica?

Stilistica per le stampe, di mercato sicuramente per il prodotto. Anche per i prezzi è molto più street.

Per quanto riguarda l’ultima collezione ci stiamo reinventando per raggiungere una fetta di mercato più ampia.  Una stampa di qualità, un progetto ambizioso in cui crediamo fortemente.

Progetti futuri?

La collezione estiva? Sarà una figata (ride). Forse aggiungeremo shorts estivi o camicie a maniche corte.

Ad oggi qual è la collezione a cui sei più affezionato?

Tutte le collezioni mi hanno regalato gioie. Quella a cui sono più affezionato è la prima. C’è stata più fatica nel capirla, ma quelli che l’hanno capita sono persone che stimo. Quindi sono soddisfatto.

L’obiettivo di Mystikos è sì, attirare il pubblico ma con delle tematiche importanti e non banali.

Un sogno ancora irrealizzato?

Esportare il brand all’estero. Catturare piazze di streetwear vero. Lo streetwear nudo e crudo in Italia non esiste.

Hai mai pensato invece di abbandonare un giorno il tuo progetto?

No. Mai. Solo se fossi davvero obbligato lo farei. Il mio lavoro è tutto per me, tutto quello che voglio e che so fare.

Consigli a chi vorrebbe intraprendere questa strada?

  • Non fermarsi ai primi giudizi negativi, quelli ci saranno sempre;
  • Essere inizialmente spietato, non guardare tanto alla filosofia ma al progetto in sé. Inizialmente si deve partire con i giusti passi. Non si può pensare di cambiare il mondo con una prima collezione;
  • Sapere che questa è l’unica cosa che vuoi fare nella vita.

Discover and follow Mystikos:

www.mystikos.itwww.mystikos.it

@mystikos_clothing

@tshirtmystikos

 

Baffidansia

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